Profiel van TatianaL ANGOLO DEI SOGNI DI AN...Foto'sWeblogLijstenMeer Extra Help

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    29 augustus

    danza medievale

    Durante il Medioevo la chiesa cristiana disapprovava la danza in quanto ricordo di manifestazioni pagane. Presenti erano 2 tipi di danza partecipativa: quelle di isterismo religioso (il ballo di San Vito) e quelle popolari ( carole, estanpitte e saltarello) che continuavano ad essere tramandate dai contadini e che accompagnavano le feste popolari, dove erano eseguite anche come intrattenimento del pubblico; nasce così la figura del “giullare”, vagabondo e avventuroso che, assieme a goliardi e chierici vaganti, diverte le piazze e le corti con giochi, musiche e danze.

    E’ tale l’ancestrale necessità del muoversi anche a discapito dei divieti religiosi che, nel quattrocento, la danza è considerata, nelle corti italiane, una forma d’arte molto importante e compare sia nella forma partecipativa che in quella presentativa: la preparazione di grandiosi intrattenimenti servivano per affermare il potere e l’importanza delle famiglie aristocratiche, specialmente quando si confrontavano con ospiti illustri; questi spettacoli univano pittura, poesia, musica e danza. Troviamo testi in cui vengono descritti fastosi banchetti dove ogni portata era introdotta da una danza sul tema del cibo servito.

    Del quattrocento rimangono alcuni importanti trattati sulla danza: in essi sono stati riportati sia i passi codificati di balli e bassedanze, create appositamente per nobili e nobildonne, (teoria), che le musiche di accompagnamento. Agli occhi dei contemporanei questi manuali innalzavano così la danza al livello delle altre arti (grammatica, retorica, logica, aritmetica, geometria, astronomia e musica). Proprio per questa nuova ed importante valenza si afferma la figura del maestro e teorico della danza, che cessa di essere improvvisazione e diventa tecnica definita con una combinazione prescrittiva di passi: il maestro si trasforma in coreologo, nell’inventore di balli, nel poeta capace di entusiasmare non solo il popolo, ma anche il principe accanto a cui vive ed opera e che comanda.

    Emergono così Domenico da Piacenza, Guglielmo Ebreo e Antonio Cornazzano: il primo, ballerino, coreografo, compositore di musica, maestro e teorico della danza, pubblica “De arti saltandi et choreas ducendi”; il secondo, allievo di Domenico, prosegue l’attività educativa e pubblica, il“De pratica seu arte Tripudii”, la sua opera, fu tanto diffusa, studiata ed ammirata al suo tempo per la parte teorica estremamente esauriente e per il gran numero delle danze presentate; il terzo, piacentino, pubblica “Libro dell’arte del danzare” dove, oltre alla teoria, propone una stilizzatissima trama pantomimica che le dame ed i gentiluomini eseguivano dopo lunghe e laboriose prove sotto la supervisione dell’insegnante.

    La danza, perciò, non era considerata solo un passatempo, un divertimento, una tecnica di corteggiamento, una forma ludica, ma rappresenta tutta la poesia e la concretezza del Rinascimento.

    Dei trattati si conoscono diverse versioni giunte fino a noi e sono conservati nelle biblioteche di Firenze, Roma, Siena, Parigi, New York. Scritti per essere dono a principi e signori, quindi accuratamente miniati e ricercati; oppure promemoria per maestri di ballo, sintetici e veloci, riportano con precisione la descrizione delle danze, ma offrono scarse informazioni sulla posizione delle mani, l’orientamento all’interno degli spazi adibiti a luoghi per il ballo, la posizione delle coppie, eccetera. Solo con l’ausilio dell’iconografia del tempo, delle miniature e degli affreschi giunti fino a noi, spesso ricchissimi di dettagli e particolari, si possono ricostruire questi essenziali particolari mancanti.

    Nel cinquecento le musiche scritte per la danza diventano più ricche di strumenti e anche la tecnica coreografica si raffina, si semplifica, si evolve. Nascono le scuole di danza ed i nuovi maestri cominciano a recarsi presso tutte le corti d’Europa ad insegnare. Fabrizio Caroso da Sermoneta e Cesare Negri sviluppano in modo molto tecnico le coreografie e fecero della danza, per la prima volta, un fatto europeo e nei loro libri troviamo la teoria chiara e netta di ogni passo e del modo di eseguirlo. La danza diventa linguaggio comune e un medesimo ballo, mantenendo sempre la stessa struttura, viene eseguito, pur con nomi diversi, in vari paesi: essa ha la finalità di ammaliare, di attirare a sé, di facilitare la persuasione. Ciò le è consentito sia dalla sua natura, sia dalle sue caratteristiche, sia perché è congiunta alla poesia e alla musica. Deve anche divertire, distraendo le persone dagli affanni e dalle cure quotidiane; inoltre è utile per la sanità del corpo perché esercita e rafforza e insegna, infine, anche le buone maniere verso gli altri, diventando elemento indispensabile di distinzione sociale.


    La cultura rinascimentale italiana è trainante per l’Europa: la danza è sinonimo di Italia, la raffinatezza e l’eleganza è sinonimo di Italia, la musica è sinonimo di Italia.

    Con la Francia, a causa delle vicende storiche che la legano al nostro Paese, lo scambio è vivace e buona diffusione ebbe anche il trattato di Thoinot Arbeau “Orchèsographie”.

    In Inghilterra si sviluppano delle danze chiamate Country Dance, ballate fin Dai tempi di Elisabetta I, ma pubblicate soltanto nella seconda metà del seicento (John Playford “The English Dancing Master”).

    Alla fine del cinquecento già si notano le prime avvisaglie di un cambiamento che porterà alla danza barocca, ma questa è un’altra storia.



    C’est la fin

    xIII° sec. Guillaume d’Amiens Paignour

    2

    Gregis pastor

    xIII°/ xiv° Carmina Burana

    3

    Orientis partibus

    xIII° sec. anonimo

    4
    Stantipes

    xIII° sec. Anonimo inglese

    5
    Saltarello

    xIv° sec. Anonimo italiano

    6

    BALLO DEL CALENDIMAGGIO

    XIV° sec. Anonimo italiano

    7

    Stella splendens

    xIv° sec. Libre vermell de montserrat

    8

    Amoroso–ballo francese

    xv° sec. (1463), Guglielmo ebreo (1420 – post 1484), coreogr. Anonimo

    9

    AMOROSO SINGOLO –
    ballo francese

    xv° sec. Guglielmo ebreo, coreografia di
    anonimo (già citato)

    10

    Anello a due coppie

    xv° sec. , Domenichino da Piacenza (1420 – 1476)

    11

    Anello a quattro coppie

    xv° sec. , Domenichino da Piacenza (1420 – 1476)

    12

    Bel riguardo A TRE

    1455, Antonio Cornazano (1430 – 1484)

    13

    Chiara fontana

    xv° sec. anonimo

    14
    Colonnese

    xv° sec. Guglielmo l’ ebreo (già citato)

    15
    CUPIDO

    XV° SEC. GUGLIELMO L’EBREO “

    16

    Gelosia A SEI

    xv° sec. Domenichino da Piacenza (1420 – 1476)

    17

    La dolce vista, SINGOLO

    ° sec.

    18
    LAURO

    XV° sec. Lorenzo De Medici “il Magnifico”

    19

    La vida de colino

    xv ° sec. Guglielmo ebreo da Pesaro (già citato)

    20

    Leoncello A DUE

    xv° sec. Domenichino da Piacenza “

    21

    Leoncello A TRE

    xv° sec. Domenichino da Piacenza “

    22
    MERCANZIA

    xv° sec. Domenichino da Piacenza “

    23

    Mille merzè, amore

    XV° sec. Ballata di magister Guglielmus “

    24
    Pellegrina

    xv ° sec. Guglielmo ebreo da Pesaro “

    25

    PETIT RIENS

    xv° sec. Ambrogio da Pesaro (alias Guglielmo ebreo)

    26

    Petit riense 2, SOLO 2 TEMPI

    xv° sec. Ambrogio da Pesaro (già citato)

    27

    PETIT RIENSE 3, NOBILE 4 TEMPI

    xv° sec. Ambrogio da Pesaro “

    28
    PINZOCCARA

    xv° sec. Domenichino da Piacenza “

    29
    Renouviau

    ° sec. anonimo

    30

    ROSTIBOLI DA PARATA

    xv° sec. Domenichino da Piacenza (già citato)

    31

    ROSTIBOLI GIOIOSO A DUE

    xv° sec. Domenichino da Piacenza “

    32

    ROSTIBOLI A TRE

    xv° sec. Domenichino da Piacenza “

    33
    SPERO

    xv° sec. (1463), Guglielmo ebreo (1420 – post 1484), coreogr. Anonimo

    34

    VOLTATE IN Ça Rosina

    xv° sec. Domenichino da Piacenza “

    35

    Antidotum tarantulae

    XVI°sec. Anonimo (Tarantella)

    36

    Ballo del fiore

    XV°/XVI° Caroso Fabrizio da Il ballarino (1581)

    37

    Bassa Pompilia

    XVI° sec. Caroso Fabrizio da Il ballarino (1581)

    38
    CHIARANZANA

    XV°/XVI° Caroso Fabrizio da Il ballarino (1581)

    39

    Chiara stella

    XV°/XVI° Caroso Fabrizio da Il ballarino (1581)

    40

    GAGLIARDA

    XVI° SEC. AUTORI VARI

    41

    ALLAMANDA - Loreyne

    fine del cinquecento, Gervase

    42

    Branle de bourgogne

    1588 Thoinot Arbeau (1520 – 1595)

    43

    Branle d’escosse

    1588 Thoinot Arbeau «

    44

    Branle de l’uffizial

    1588 Thoinot Arbeau «

    45

    BRANLES DIVERSI
    ( Cassandre, Pinagay,
    Simple, Double, ………...)

    1588 THOINOT ARBEAU «

    46
    BURE’

    XVI° SEC. CIRCA

    47
    MONTARDE

    1588 THOINOT ARBEAU

    48

    MONTARDE NUOVA

    1588 THOINOT ARBEAU

    49
    Moresca

    xvI° sec. Tylman Susato (1500 – 1561/4)

    50
    Pavana

    1588 Thoinot Arbeau e altri contemporanei

    51

    Putta nera

    fine cinquecento, Mainerio Giorgio (1535 – 1582)

    52
    Schiarazula

    fine cinquecento, Mainerio Giorgio “

    53

    Suite de branles
    (Piselli, Zoccoli Cavalli, Lavandaie)

    1588 Thoinot Arbeau

    54

    Gathering peascods

    1651 contradanza inglese manoscritto di Playford

    55
    GRIMSTOK

    1651 contradanza inglese manoscritto di Playford

    56

    HUDSON HAUSE


    FINE ‘600 CONTRADANZA INGLESE ULTIMO
    MANOSCRITTO DI PLAYFORD

    57

    HOLE IN THE WALL

    1651 contradanza inglese manoscritto di Playford

    58

    Jenny pluck pears

    1651 contradanza inglese manoscritto di Playford

    59

    ORANGES AND LEMONS

    1651 contradanza inglese manoscritto di Playford

    60

    The spanish jeepsie

    1651 contradanza inglese, manoscritto di Playford

    61

    UPON A SUMMER DAY

    1651 contradanza inglese manoscritto di Playford

    vi aggiungo questi titoli di danze mediovali
    cosi se vi incuriosisce potete cercarle
      
     
     
     
    27 augustus

    danza mediovale

    cosa posso dire della danza mediovale:semplicemente stupenda.
    un anno fa ci sono entrata quasi x scommessa ,volevo dimostrare a me stessa che se volevo sarei riuscita a superare la mia timidezza,e cosa faccio mi iscrivo a questo gruppo.
    mi sono resa subito conto che non era x niente facile........prove una volta alla settimana per un anno, x due o tre uscite.
    però la cosa che mi ha più colpito è stato quando ho indossato quel abito,mi sono ritrovata catapultata nel medioevo, un emozione unica.
    ricorderò sempre la prima volta:il cuore mi batteva all impazzata quasi non sentivo la musica,poi la testa che andava in tilt cosa che nella danza mediovale non deve succedere xchè ci sono da ricordare tutti i passi e contarli,balli assieme al tuo patner che fa spesso l opposto di cio che fai tu,quando vai in palla ti viene istintivo guardarlo e li è il caos.oppure nelle danze di gruppo dove ci si tiene per mano ,quando sbagli si vede lontano un km.
    una cosa che dimentico sempre è l inchino  con la gamba sinistra,o l accavallare le gambe  quando si è seduti cosa che non si faceva nel medioevo,poi abituarsi all inchino e a camminare e ballare quasi sempre in punta di piede perchè un tempo le dame così facendo davano ancora più risalto al vestito ed erano più agraziate,ecc.
    quello che mi piace e' la complicità e la magia che si crea nel gruppo danzando ti carichi di energia e tutti i problemi sembrano svanire.
    quest anno purtroppo non ci sono,e questo mi rattrista tanto,ma farò delle foto così ve le mostro.
     
    24 augustus

    buongiorno

     
    buongiorno a tutti
    oggi mi chiedo:
    ma è possibile che un dischetto che ho comprato x fare le foto un pò più decenti mi costa 29 euro...........
    e un cavetto x collegare il telefonino al computer mi costa 44 euro?
    MA SIAMO MATTI? 
    un cavetto quanto puo' costare?
    22 augustus

    serenità a tutti

     NON MI VA DI SPACCARMI LA TESTA
    E SPACCARVI LA TESTA IN RAGIONAMENTI
    VI LASCIO IL MIO STATO D ANIMO
    DI PURA SERENITA'
    19 augustus

    il cerchio

     
    il cerchio 2 
    Quando uno entra in un labirinto si accorge di essersi perso,quando si accorge di essere già passato x la stessa strada.
    quindi quando in un altro pensiero trovi un qualcosa che conosci.......ti fermi.
    quando ti fermi,prendi coscenza,e prendi in mano anche la tua vita ,capisci che andare avanti senza ragionare non ti porterà fuori dal labirinto.
    ti stancherai e basta.
    x conoscere un labirinto bisogna entrare con un filo d'Arianna e questo non ti farà perdere il cammino e rifare gli stessi errori.
    quindi di un labirinto conosciamo:l entrata-il cammino-l uscita.sono 3 le cose importanti di un labirinto.
    l uomo oggi vaga in questo labirinto,non perchè non è in grado di uscire ,ma xchè uscire equivale a negare se stesso.
    il labirinto è il nostro corpo materiale.
    l anima entra alla nascita, nella sua vita vaga x il mondo terreno e poi morendo esce,ma non trovando mai l uscita.
    xchè in noi c'è rabbia ,tristezza,ecc.
    xchè non abbiamo questo filo d'Arianna questo cordone ombellicale che ci tagliano alla nascita.
    però questo filo esiste ,e per trovarlo dobbiamo tornare indietro nei nostri passi.
    dobbiamo capire che il filo stà all inizio.
    cosa proviamo nel guardare un bambino appena nato?
    cosa proviamo nel guardare la natura?
    o gli animali,le stelle,ecc?
    AMORE
    qual 'èl filo che unisce tutti:
    AMORE-ODIO
    RISPETTO-DISPREZZO
    VERITA'-FALSITA'
    ecc.
    nel primo anno della nostra vita non capiamo cos'è il bene e il male.
    SIAMO NEUTRI
    il filo è la neutralità
    il non schierarsi,l accettare la diversità come crescita.
    nella natura quando vediamo un leone che mangia una gazzella non lo identifichiamo come il cattivo,ma come una cosa naturale.
    quando una religione o un popolo si schiera o nel bene o nel male,crea inevitabilmenteuno squilibrio.COTINUA
    vi lascio pensare e domani continuo il mio pensiero delirante.
    ora vado a nanna.
     
     
     
    18 augustus

    il cerchio

     oggi sono di giornata buona.
    quindi mi innoltrerò in un discorso che x molti potrà sembrare alquanto delirante.
    ma x qualcuno invece potrà essere stimolante x ulteriori discussioni:
    IL CERCHIO
     
    Pensiamo un attimo ad un cerchio,
    cosa ci rappresenta?
    ora immaginiamo di prendere un campione di persone ad esempio 100.
    queste persone devono parlare lingue diverse,devono avere usanze diverse,età diverse,ecc.
    ora ad ogni persona chiediamo cosa pensa vedendo un cerchio.
    sicuramente su 100 pers. ci saranno molte similitudini .
    ora invece chiediamo di vedere questo cerchio  come qualcosa che le rappresenti,che si possa capire la loro provenienza,le loro usanze,ecc.
    sicuramente ci saranno meno cose in comune.
    ora prendiamo una persona a caso e gli chiediamo qual è fra queste iniziali quella vera.
    sicuramente vi dirà che sono tutte vere xchè rappresentano tutte il cerchio.
    ma se a questa persona gli chiediamo fra le seconde risposte chi lo rappresenta di più ed è la + veritiera,sicuramente andrà a cercare la sua lingua d origine,la sua cultura,il suo sesso, l età,eccccc.
    se ha queste risposte togliamo la lingua d origine sarà sempre piu difficile.
    con questo es. voglio far capire cosa penso di DIO.
    se io cerco DIO e cerco la verità,sicuramente cercherò nel mio bagaglio di esperienze,nella mia cultura,nella mia religione,ecc.
    poi guardandomi intorno vedo altre popolazioni che credono in cose diverse da me.
    la mia religione mi dice di credere e basta:ok.
    fino a quando penso che quel cerchio mi rappresenta posso dire che secondo me è la verità.
    credere vuol dire questo.
    ma se io cerco la verità allora questo non mi basta.
    xchè la verità è una .
    allora come si può capire dove cercare la verità?
    nella 1 domanda abbiamo chiesto cosa pensavano vedendo un cerchio,e così facendo li abbiamo svincolati da ogni pressione culturale,nella 2 gli abbiamo chiesto di identificarsinel cerchi con qualcosa di fisico.
    quindi (x me)nella 1 troviamo la risposta dell anima,nella seconda del corpo.
    quindi anche la religione rappresenta l appertenenza terrena.
    ma se tutte rappresentano la verità,come mai sono così diverse,e purtroppo da così tanto tempo ,purtroppo in guerra fra loro?continua a domani....
     
     
     
    16 augustus

    ferragosto

    come ho passato il ferragosto :non un granchè ma con mia figlia piccola non posso pretendere, la sera siamo usciti con amici ad una sagra  una marea di gente e poi dicono che c'è crisi,ma io vedo i negozi sempre pieni le varie feste sono assaltate da persone affamate che sembra non mangino da mesi.
    i miei amici hanno aspettato 2 ore e mezza x mangiare......ma siamo pazzi.io e Mauri intelligentemente abbiamo mangiato un pò d affettato e patatine così alle 10 a casetta.
    come i vecchietti bè il prossimo anno ci rifaremo!!!
    e voi come avete passato il ferragosto?
     
    15 augustus

    auguri

    mamma mia stò dormendo in piedi stamattina ,stanotte non ho dormito niente causa...stavo x dare da bere ad Angy quando  faccio x assaggiare il latte .....ustione di 5 grado che male e se non bastasse me lo sono anche ingoiato e così mal di stomaco. si capisce che alle 3 del mattino il cervello non ragiona.vabbè sono soppravissuta mangiando un ghiacciolo immaginatemi alle 3 di notte a mangiare un ghiacciolo momenti magici.ok mi sa che torno a dormire.
    vi ho scritto oggi x fare a tutti i bloccher (parola inventata da me ....lasciate perdere)un buon FERRAGOSTO
    E MI RACCOMANDO DIVERTITEVI
    COSì DOMANI SE PASSATE DI QUA RACCONTATE COM E' ANDATA 
    12 augustus

    poesie

      

    Scendo per strada

    Tra gente di ghiaccio

    Dove il freddo ti avvolge

    E l’incomunicabilità

    Ti chiude ogni sentiero del cuore

     

     

     

    I loro occhi mi fissano

    Vuoti e lontani

    Parole scivolano

    Frivole ed insensate

    Nel buio dell’anima

    E non lasciano nulla

    Perché dal nulla vengono

     

     

     

     

    Falsi sorrisi

    Da ipocrite labbra

    Ti occultano gli occhi

    Dall’orizzonte del vero

     

     

     

    Fittizi

    I loro idoli

    I miti sfrenati

    Delle nuove mode

    E di false rivoluzioni

    Riempiono

    Il senso dei nostri giorni

    Dove non vorresti più stare

    Cercando

    Dentro di te

    Una fuga nel tempo

     

     

     

     

    Ma il mondo ti cattura

    Nel turbinio furioso

    Della sua veloce follia

    Ti promette "progresso"

    E non ti lascia pensare

    Ascoltarti

     

    Sei immesso nel circuito

    Non sei più tu

    Ma massa furiosa.

    Vibrante

    Magnetico richiamo

    Spinge la mia anima

    Alla ricerca di te

    E suona vero

    Il senso tuo

    L’amore nostro

    Di sensi d’anima e di membra

    E la passione

    Sconfigge il tempo

    In un duello di tenebra e di luce

    Dove il nonsenso si piega

    Schiacciato

    Da energie ancestrali

    Da volontà profonde

    Da amore infinito

    Dall’eternità

    Di chi va dritto per la sua strada

    Cercandoti.

     

     

    poesie

    Cosa mi opprime:

    La mia anima

    Che tenta di uscire all’aperto

    O l’anima del mondo

    Che bussa al mio cuore per entrare?

    (Rabindranath Tagore)

     

    desideri

    ho  parlato ieri con "acqua santa"di desideri della notte di San Lorenzo e mi ha fatto riflettere ........mannaggia non ho nessun desiderio.
    com e' possibile che una persona come me che e' sempre saltata da un desiderio all altro si sia bloccata cosi'.
    mia figlia mi ha dato cosi' tanto da rendermi cosi'appagata ?
    il mio sogno era di andare in Peru' e imparare l arte dei curanderos....e ora come faccio,non posso piu' o per lo meno per il momento realizzare questo sogno.
    ho passato 35 anni a reallizzare i sogni degli altri e io.....io sono li in un angolino che aspetto che venga il mio turno....
    e anche se passa quella stella cosa gli chiedo?
    mi ricordo che il mese prima di conoscere mio marito propio il 10 agosto ero in montagna da una signora in vacanza,a quei tempi ero persa totalmente x un ragazzo messicano che aveva rapito il mio cuore e x tre anni camminavo sospesa ad un metro da terra con il sogno di raggiungerlo,ma avevo 21 anni e non avevo il coraggio di lasciare l Italia e tutto x lui.quella notte vedendo quella stella ho chiesto a Dio di farmi conoscere un ragazzo del mio paese cosi' da poterlo avere sempre vicino xche' ero stanca d avere un amore cosi' lontano .ricordavo che a 15 anni una signora che guariva con le mani mi aveva detto di tenere sempre al collo una catenina della Madonna e di non cercare il mio amore tanto lontano xche' sarebbe stato dietro l angolo.
    un mese dopo ad una sagra paesana ero con mia cugina ho incontrato mio marito e guarda caso portava al collo la stessa medaglietta e abitava propio ad angolo di una madonnina ...il caso?
     
     
    10 augustus

    poesie

    Ti ho cercato nel cielo

    Ma sono accecato nel sole

     

    Ti ho cercato nel mare

    Ma sono sprofondato nell’acqua

     

    Ti ho cercato nel deserto

    Ma sono perso nella tempesta

     

    Ti ho cercato sulle montagne

    Nelle città

    In mille labbra di donna

     

    Negli occhi della gente

    Nel fondo di un pozzo

    Nel colore del tramonto

     

     

    Non sapevo davvero

    Che eri dentro di me!

     

    poesie

    Nasce una poesia

    Per ogni fiore che muore

    E per ogni mondo in malora

    Uno più bello è già pronto…

    E per ogni uomo che cade

    Più forte è l’anelito…

    Per ogni menzogna…

    Ogni sopruso…

    Ogni oppressione

    Più fede

    Più lealtà

    Più coraggio

    Per ogni buio più luce

    Per ogni bambino più vita

    Per ogni tempesta più pace

    Per ogni uomo più amore

    Per ogni destino più libertà…

     

    Rinasce un fiore

    Per ogni poesia che muore… 

    08 augustus

    I MIEI QUADRI E LA MIA LADY

    QUESTI SONO ALCUNI DEI MIEI QUADRI FATTI ORMAI 10 ANNI FA(MAMMA MIA COME PASSA IL TEMPO)MI DICO SEMPRE CHE DOVREI RICOMINCIARE MA POI QUANDO RICOMINCIO MI TROVO SEMPRE CON PERSONE CHE MI FANNO DIPINGERE SU ORDINAZIONE E IO NON SO DIRE DI NO.
    SONO AUTODIDATTA PERCHE' NON SONO POTUTA ANDARE A SCUOLA DI BELLE ARTI COME VOLEVO A 15 ANNI SONO ANDATA A SERVIRE DA DEI CONTI X POTERMI PAGARE GLI STUDI CHE AVREI FATTO LA SERA MA POI MI SONO RITROVATA A LAVORARE DALLE 7 DEL MATTINO FINO ALLE 8 DI SERA E DORMIRE LI E TORNARE A  CASA SOLO IL SABATO POMERIGGIO E LA DOMENICA FINO AI 18 ANNI MA PAZIENZA CON LA VOLONTA' SI RIESCE LO STESSO A REALIZZARE CIO' CHE SI DESIDERA BASTA SOLO VOLERLO.SONO RIUSCITA A FARE VARIE MOSTRE E UNA PERSONALE CON 30 QUADRI MI SONO TOLTA QUALCHE SODDISFAZZIONE.
     
    POI C'E LA MIA LADY LA MIA CAGNOLINA UN AMORE
    L HO COMPRATA ANCHE SE MIO MARITO NON VOLEVA DOPO POCHI GIORNI CHE L AVEVO PORTATA A CASA SI AMMALA HO DOVUTO  TENERLA UNA SETTIMANA SENZA CIBO PERCHE' AVEVA LO STOMACO ANDATO POI HO SAPUTO CHE GLI AVEVANO DATO CONTRO I VERMI CON LE DOSI DI UN CANE LUPO E LEI MI STAVA NELLE MANI AVEVA POCHI MESI HO PAURA CHE FOSSE UNO DI QUEI CAGNOLINI CHE VENGONO DAL EST PIENI DI MALATTIE,POI SE NON BASTASSE TROVO UN VETERINARIO INTELLIGENTE CHE GLI FA IL VACCINO PEGGIO CON PEGGIO.CON TANTA PAZIENZA E GIORNATE DI LAVORO PERSE X DARGLI GLI ANTIBIOTICI SONO RIUSCITA A SALVARLA,SONO TORNATA AL NEGOZIO E SAPETE COSA MI HANNO RISPOSTO?CHE SE VOLEVO ME L AVREBBERO RIPRESA E MI AVREBBERO DATO UN ALTRO CAGNOLINO UGUALE........MA IN CHE SOCIETA' VIVIAMO?
    03 augustus

    tratto dal libro le strade di un tempo

    --- E so anche che non è più tempo ormai di dire agli uomini di credere x credere,perchè la semplice credenza è spesso madre di dogmi troppo umani,e sorella della superstizioni;bisogna che,d ora in poi,il nostro lavoro e di tutti coloro il cui cuore è una finestra verso l amore,sia prima di tutto una chiave per la conoscenza.e,ricordati,questa conoscenza è soltanto l esperienza diretta dell Unica Luce Interiore.---
     
    ---costoro fanno dele loro credenze una statua,una fortezza inespugnabile dentro la quale essi stessi temono di avventurarsi.non vogliono avventurarsi per paura di scoprire se stessi.---
     
    ---il cammino?avevo anche solo il diritto di parlare di un cammino?dove andiamo,se non al centro di noi stessi?con chi abbiamo appuntamento,se non con quel atomo in fondo al cuore che dal tempo dei tempi ha compreso ogni cosa e che incredibilmente continuamo a ridurre al silenzio,giorno dopo giorno.---
     
    ---mio Padre aiuta chi si aiuta
    e se fosse stato un pretesto,orgoglio,fierezza?poco importano le parole di cui si riveste il nostro ego,giorno dopo giorno,nei meandri della sua astuzia;se ancora restavano in me i segni di quella ronda,bisognava pure che se ne andassero.
    l essenziale è sempre trovarsi faccia a faccia col meccanismo che si è messo in moto dentro di noi,e poi incontrare la sole vera pace,quella che ha già vinto prima ancora di combattere;la fiducia totale,l abbandono attivo dell anima.---
     
    ciò che chiamate colpi del destino...
    sono semplicemente i colpi di quell altro voi stesso che,da qualche parte,sotto la luce dell Eterno,sa bene di cosa avete bisogno.
    e vi dico che non avete bisogno soltanto di miele e di cielo azzurro;anche il fiele ha la sua ricchezza.se mio Padre ha lasciato a voi la cura di produrne,è perchè impariate anche dalla sua amarezza.---
     
     
    01 augustus

    tratto dal libro LE STRADE DI UN TEMPO

     ---Non siamo qui per convincervi,e neppure x convincere quelli di questa città,xchè ciò che comincia a fiorire in noi sa bene che non si può imporre la volontà di amare ad un cuore così come si urla ad una coorte.
    il corpo può obbedire ed il uore può far finta di obbedire,ma in verità,fintantochè l uno e l altro non avranno desiderato divenire uno non vi sarà alcuna porta aperta e non vi sarà pace.---
     
    ---voi appartenete alla terra più di quanto essa non vi appartenga .
    siate come il fluido che scorre nelle sue vene.sia che serpeggino nella sabbia,sia che affiorino nel limo  o che affondino nei crepacci delle montagne.
    queste vene sono simili ad una  nutrice che sa come far crescere o decrescere la razza degli uomini---
     
    ---chi si esprimerà in mio nome,scriverà sulla sabbia se agirà con l anima di un conquistatore.
    colui che parla la mia stessa lingua è l eterno discepolo;non svilupperà mai lo sguardo di colui che sa e che impone il suo sapere.soltanto la legge degli uomini può essere imposta;quanto a me non ho altra legge che quella dell Amore.e questa non è una legge che si possa dettare:essa si semina e si coltiva lentamente.non vediate in essa il fiore generato da un sogno umano,fratelli miei:essa è la realtà che cresce quando tutto il resto va in briciole.---
     
     
     
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